









Ci sono luoghi che non si attraversano semplicemente, si vivono. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è uno di questi luoghi, un mondo verde, silenzioso, con sentieri che sembrano quelli delle fate, che si aprono nei mesi caldi, ed impenetrabili nei mesi invernali, coperti completamente dalla neve che li cade abbondante. In estate la Toscana accoglie milioni di turisti festaioli, ma qui, al confine con l’Emilia-Romagna, qui si sente solo il silenzio, qui la natura torna ad avere l’ultima parola.
La nostra TransParco è una vera avventura in bicicletta che ci porta a scoprire ed attraversare da un lato all’altro questa immensa area protetta. Tre giorni in bici lungo la dorsale dell’Appennino, tra faggete antiche, crinali panoramici, passi di montagna e luoghi che raccontano storie millenarie: dagli Etruschi fino ai pellegrini medievali.
Non è solo un viaggio in bici, questa è un’immersione profonda in uno dei territori più autentici e meno conosciuti d’Italia.
I tuoi occhi si riempiranno del verde intenso degli alberi, respirerai l’aria mescolata con profumi di fresco, di terra, di resina. Attraverserai valichi che hanno visto passare la storia, visiterai borghi isolati immersi in un silenzio incontaminato. Questa è la nostra TransParco. L’arrivo è a La Verna, il luogo scelto da San Francesco per il suo ritiro spirituale. Qui il viaggio rallenta, e forse proprio qui si percepisce davvero l’emozione che questo viaggio regala.
41 km – dislivello +1300 m – Il viaggio inizia a Stia, nel cuore del Casentino. Dopo il briefing e la preparazione delle bici partiamo verso le prime grandi foreste del parco.
Pedaliamo verso il Monte Falterona, montagna simbolo dell’Appennino tosco-romagnolo. Qui si trovano le sorgenti dell’Arno, conosciute come Capo d’Arno, dove il grande fiume toscano nasce come un piccolo ruscello tra le rocce.
Attraversiamo boschi profondi e tratti di crinale fino a raggiungere Contea, dove prenderemo il treno per Borgo San Lorenzo e poi per Marradi. Un trasferimento suggestivo che permette di collegare due versanti dell’Appennino. Relax e cena in hotel.
Bagagli trasferiti direttamente in hotel.
53 km – dislivello +2000 m – È la giornata più intensa e selvaggia della traversata.
La salita verso il Passo del Muraglione ci porta in uno dei punti più iconici dell’Appennino. Da qui entriamo sempre più nel cuore delle Foreste Casentinesi, tra vallate profonde e boschi fittissimi.
Il paesaggio cambia continuamente: tratti di foresta antica, crinali panoramici e lunghi silenzi interrotti solo dal vento tra gli alberi. Qui vivono cervi, caprioli, daini e il lupo appenninico.
La giornata termina al Passo della Calla, uno dei punti più suggestivi del parco. Relax e cena in hotel.
50 km – dislivello +1500 m – L’ultima tappa attraversa alcune delle foreste più spettacolari dell’Appennino.
Nei pressi del passo della Calla, si arriva al punto più alto della TransParco mt 1520. Siamo al confine con Sasso Fratino – patrimonio UNESCO e riserva integrale per la presenza delle faggete vetuste con i loro 500 anni di vita!
Ci fermiamo all’Eremo di Camaldoli, fondato dal monaco eremita Romualdo nel 1012, circondato da boschi di abete biancho. Da qui proseguiamo riprendendo il crinale appenninico fino ad arrivare a La Verna.
Il Santuario della Verna, costruito sulla montagna donata a San Francesco nel 1213, domina impressionanti pareti rocciose e foreste di abeti e faggi. È uno dei luoghi spirituali più intensi d’Italia. Quest’anno vengono celebrati gli 800 dalla morte di San Francesco.
Qui termina la pedalata… ma non l’esperienza.
Arrivati a La Verna abbiamo la possibilità di rientrare subito a Stia oppure fermarci una notte a La Verna. Secondo noi La Verna merita tempo. La sera il santuario si svuota, il silenzio diventa profondo e l’atmosfera è davvero speciale.
Questa esperienza è perfetta per chi ama la natura autentica e desidera vivere l’Italia lontano dai percorsi turistici più battuti.
È un viaggio ideale per:
Per chi non vuole pedalare, abbiamo a dispoisizione un trasferimento privato per spostarsi da tappa a tappa.
Due versioni
Attraversare il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi da un versante all’altro è un’esperienza rara, resa possibile solo grazie a un’organizzazione accurata. Il percorso segue la dorsale dell’Appennino tra crinali, foreste profonde e strade lontane dalle principali vie di collegamento, attraversando luoghi selvaggi che difficilmente potrebbero essere collegati tra loro in modo semplice.
Proprio per questo ogni dettaglio logistico è studiato con attenzione, così da permetterti di vivere l’avventura con leggerezza e tranquillità. Durante il viaggio i bagagli vengono trasferiti ogni giorno tra le diverse tappe, lasciandoti la libertà di pedalare con il minimo indispensabile e goderti pienamente il ritmo della traversata.
Una volta raggiunto il Santuario della Verna, un trasferimento dedicato riporterà partecipanti, bici e e bagagli a Stia, punto di partenza del tour.
L’esperienza si sviluppa in tre giorni di bici, ma può essere arricchita con due notti opzionali: una notte a Stia prima della partenza e una notte extra alla Verna dopo l’arrivo. Quest’ultima è particolarmente speciale, perché permette di vivere con calma l’atmosfera unica di questo luogo spirituale immerso nella foresta.
Pranzi liberi durante le tappe.
Creiamo le condizioni perfette per una vacanza indimenticabile in Toscana. Ogni tour è un mix di 5 essenze: avventura, arte e storia, natura, benessere e cibo.
Il nostro obiettivo è superare le vostre aspettative. Il rispetto per l’ambiente, la salute e la sicurezza, la qualità e la conformità ai requisiti di legge sono i nostri valori principali.
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